E-commerce e Fashion

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E-commerce e Fashion
In Italia, abbigliamento e fashion è il comparto che più è cresciuto in termine di vendite on line, dopo informatica e elettronica.

Il settore informatica ed elettronica (in particolare smartphone) è al primo posto con 2,212 miliardi di fatturato e l’e-commerce, pari al 13% del totale, raccogliere oggi un valore 7,54 milioni di euro. Il settore abbigliamento e fashion oggi raggiunge circa il 9% sui consumi in rete.


Ma ciò che più è guardato con interesse e aspettativa è la crescita a doppia cifra. Lo scorso anno, infatti, i ricavi sono cresciuti del 19%, con un +236 milioni rispetto all’anno precedente. Questi numeri hanno generato un interesse in tutti coloro che hanno desiderio di aprire un proprio e-commerce e creare un sito per la vendita on line delle proprie creazioni.

E-commerce di successo

Il caso Yoox

A capofila Yoox Net-a- Porter, colosso quotato in piazza affari con 15 anni di esperienza alle spalle. È, infatti, il primo e-commerce nel settore abbigliamento, nato nel lontano 2000. Un caso da analizzare è Yoox, di Federico Marchetti, azienda nata da una start up bolognese nel 2000. Yoox ha un posizionamento unico nel settore ad alta crescita del lusso online. Può contare, infatti, su oltre 2,5 milioni di clienti attivi, 27 milioni di visitatori mensili in tutto il mondo e ricavi pari a 1,7 miliardi di euro nel 2015.
Il settore della moda e del lusso venduto on line può contare su un brulicante e innovativo sistema di migliaia di micro imprese e iniziative:

  • stilisti in cerca di visibilità e boutique multi-brand;
  • artigiani, con il proprio sito e-commerce, che vendono bigiotteria con innovativo design;
  • micro aziende con brevetti per sistemi di realizzazione di tessuti hi tech.

Il caso Fashion Victim

Oppure “Fashion Victim” che hanno realizzato e-commerce multi-brand con ottimi prodotti venduti con un intrigante storytelling. Interessante tendenza, quest’ultima, che caratterizza e incuriosisce il cliente straniero. Raccontare l’unicità e l’artigianalità del “made in Italy” resta ciò che affascina di più il pubblico.

Uno studio dell’osservatorio Startup Hi-Tech del Politecnico di Milano individua alcune tra le società che con buone potenzialità si confermano degne di nota in Italia. Piattaforme come:

  • PrivateGriffe, per la compravendita di abiti usati,
  • Drexcode per il noleggio di abiti e accessori di lusso,
  • Velasca per l’acquisto di scarpe artigianali
  • Family Nation per la vendita di prodotti per bimbi.

Anche a livello internazionale alcune realtà sembrano eccellere rispetto altre in termini di innovazione e soluzione a problemi, come:

  • Copenaghen EasySize, un sito che aiuta a scegliere la giusta taglia nello shopping di abiti online.
  • la realtà svedese Volumental, che offre ai clienti la possibilità di scannerizzare in 3D i propri piedi stando a casa per poter comprare le scarpe giuste online.

Servizi che integrano la semplice vendita abbattendo le barriere e le perplessità che ancora accompagnano l’acquisto di abbigliamento on line.